Il rendimento del Gilt decennale dopo aver subito negli ultimi giorni un drastico calo, è in allargamento di 8 punti base ben al di sotto del 4%, al 3,57%. La caduta del rendimento dei titoli britannici è da ricondursi a diversi fattori, in primis l’intervento della BoE con il suo piano di acquisti per calmare i mercati nella fase iniziale e, soprattutto, grazie al dietrofront della politica fiscale che ha tranquillizzato gli investitori. Howard Cunningham, di Newton Investment Management, ha affermato che il calo dei rendimenti dei Gilt potrebbe essere stato un po' eccessivo, anche se l'impatto sulla fiducia e sulle aspettative di crescita dalla marcia indietro fiscale del Cancelliere giustifica un certo calo delle aspettative di rendimento a lungo termine. L’elemento su cui il mercato concentra il proprio giudizio è senza dubbio l’instabilità politica, che può essere temporaneamente attenuata, tuttavia, non è scomparsa e giustifica un premio al rischio più elevato sui Gilt. In riferimento alle prossime mosse della Banca centrale inglese, gli analisti di Rbc sostengono che è improbabile che la BoE aumenti i tassi nella misura prevista dai mercati: “siamo ancora dell'idea che la BoE difficilmente aumenterà il bank rate in modo così aggressivo come è attualmente previsto dal mercato". Il mercato dei Gilt ha riprezzato le sue aspettative sui rialzi dei tassi dopo l'inversione di rotta del Governo sui tagli fiscali, ma questo non è ancora sufficiente per gli analisti. Nelle ultime due settimane (dal 17 ottobre) il rendimento del Gilt a 2 anni del Regno Unito è sceso di circa 67 punti base e quello del Gilt a 10 anni di circa 86 punti base.