Il sell-off sul mondo obbligazionario dell’Eurozona continua nella giornata odierna alimentato dalle paure sul tema inflazione ed alla sfida europea legata al superamento dello stress test relativo alla supply chain, la quale durante il periodo natalizio sarà collaudata duramente. Nello specifico i Btp italiani a dieci anni rendono ora l’1,078%, mentre i Bund tedeschi di egual scadenza il -0,2190%, con il loro spread in deciso dilatamento rispetto alla lettura precedente, attualmente a 129,8 punti base.
Intanto in mattinata è stato reso noto in Germania l'indice aziendale Ifo, il quale misura il sentiment e le condizioni nel settore aziendale della zona euro; il dato, che ora è pari a 96,5 punti, è stato deludente rispetto alle stime degli analisti e peggiorativo rispetto alla lettura precedente, come del resto lo è stato quello inerente alla valutazione dell’attuale situazione tedesca, che è in calo di 1,2 punti dal precedente valore, portandosi ora a 99 punti, in linea alle attese; anche le aspettative di business si fanno meno rosee e captano una certa diminuzione della fiducia che è iniziata verso Giugno 2021. Ugualmente, la Francia pubblica i dati in merito alla fiducia dei consumatori per il mese di Novembre, che in questo caso vanno oltre le attese degli esperti, viste per 106 punti, portandosi agli attuali 109.
Ci si avvicina sempre più al periodo dell'anno che in gergo finanziario viene chiamato "rally di Natale", in cui storicamente si è assistito ad ampie oscillazioni di prezzo per il mercato equity americano per la minor operatività degli hedge fund, ma anche l'indice ICE BofA che misura la volatilità nel mercato dei Treasury rimane alto dopo aver raggiunto la scorsa settimana il livello maggiore da Marzo 2020.