Sul Mercato obbligazionario europeo i rendimenti dei titoli di Stato non mostrano particolari variazioni in seguito della pubblicazione dell’Ipc in Germania, che si attesta allo 0,5% su base mensile, ed attualmente i Btp italiani ed i Bund tedeschi con scadenza decennale rendono rispettivamente lo 0,879% ed il -0,2867%, con il loro spread in leggera espansione dalla lettura precedente, ora a 115,9 punti base.
In area Euro nel frattempo emergono ancora dati a prova della debolezza indotta dalla pandemia, si evidenzia in questo caso soprattutto il settore del turismo il quale ha certamente pagato di più le conseguenze delle varie restrizioni; a conferma di ciò il rapporto trimestrale della Commissione Trasporti dell'Unione europea annuncia come a metà anno gli arrivi turistici europei siano ancora in calo del 77%, inoltre le previsioni sugli arrivi turistici internazionali in Europa saranno del 60% inferiori al 2019 ed in aggiunta, si stima che per realizzare un volume pari a quello del 2018 si dovranno aspettare ancora due anni.
Intanto negli Stati Uniti l'inflazione annuale è accelerata del 6,2% ad Ottobre, oltre le previsioni del 5,8%, salendo ai massimi degli ultimi 30 anni, spinta soprattutto dai costi dell'energia (+30%) e dai prezzi della benzina (+49,6%), ma sono in aumento anche i prezzi per gli affitti (+3,5%) e per gli alimenti, i quali con un incremento del 5,3% si trovano ai massimi dal gennaio 2009.
Il mondo obbligazionario statunitense non ha potuto non risentirne, ed i Treasury decennali sono incrementati dall’1,439% all’1,505%, mentre i T-Bond a trent’anni rendono ora l’1,845% ed il breakeven inflation rate a 5 anni, che fornisce uno sguardo alle possibili tendenze dell'inflazione in futuro, è salito oltre il 3%.