Dopo il selloff di ieri generato dalla mossa a sorpresa della Bank of Japan che ha concesso ai tassi di interesse a lungo termine di aumentare ulteriormente, tornano a stabilizzarsi i rendimenti dei titoli di Stato globali. Il rendimento del Bund decennale è in lieve contrazione al 2,29%, quello del Btp è in ribasso di 4,8 punti base al 4,42% mentre i Treasury decennali sono in discesa di 3 pb al 3,65%. Al fine di attenuare le conseguenze delle prolungate misure di stimolo monetario, nella giornata di ieri, la BoJ ha modificato i controlli sulla curva dei rendimenti, consentendo al rendimento del titolo di Stato decennale di muoversi di 50 punti base su entrambe le direzioni del suo obiettivo dello 0% (rispetto al precedente 0,25%). Secondo gli analisti di Deutsche Bank, se la mossa della BoJ rappresenta l’inizio di una fine della politica monetaria ultra-allentata, gli investitori giapponesi potrebbero decidere di lasciare le loro obbligazioni estere in favore di quelle nazionali che offrono rendimenti più elevati. Eric Bertrand e Jean-Marie Mercadal di Ofi Asset Management sono del parere che i rendimenti dei titoli di Stato a lunga scadenza il prossimo anno si stabilizzeranno su livelli superiori rispetto a quelli attuali. Nel dettaglio, i due esperti affermano che il rendimento del Treasury decennale si attesterà al 4-4,5% mentre quello del Bund attorno al 2-2,5%. In riferimento alle prossime mosse delle banche centrali, aggiungono gli esperti, resta l’incognita di quando si incomincerà ad allentare la loro politica monetaria, tuttavia, pare che i mercati obbligazionari stiano valutando, forse troppo ottimisticamente, un allentamento a partire dalla fine del 2023.