Titoli di Stato poco mossi per la giornata di oggi. Rendimento per il Btp decennale in lieve calo a 4,05%, mentre il Bund a 10 anni tratta a un tasso di interesse in aumento a 2,27%. Spread Btp/Bund apre la settimana in crescita a 179 punti base.
Gli esperti di Unicredit Research espongono le proprie aspettative sulle riunioni di FED e BCE attese per questa settimana: "L'aspetto più importante, a nostro avviso, è che se da un lato non crediamo che la presidente della Bce Lagarde o il presidente della Fed Powell avalleranno le aspettative aggressive del mercato, secondo cui il primo taglio dei tassi avverrà al più tardi a marzo (nel caso della Bce) o a maggio (nel caso della Fed), dall'altro non crediamo nemmeno che si opporranno fermamente". Nonostante i forti rialzi dell’ultima settimana, gli esperti non credono che andremo a toccare rendimenti più elevati. Anche David Kohl e Stephanie Kennedy, economisti di Julius Baer Research, non concordano con le aspettative del mercato riguardo un taglio dei tassi, ritenendole “eccessive”. Secondo gli esperti, nonostante la stagnazione economica dell’Eurozona e l’inflazione più tenue facciano pensare a un taglio già nei prossimi mesi, la BCE “ora è molto desiderosa di riconquistare la credibilità perduta nella lotta contro l'inflazione", dopo aver agito in ritardo ai rialzi del dato nel 2021. In America, le letture mensili sull’inflazione negli Stati Uniti sono in leggero aumento e questo potrebbe avere un impatto sui Treasury. In Europa, diversi Pmi sotto i 50 punti potrebbero fungere da calmiere per i rendimenti dei titoli qualora la conferenza della Bce avesse un impatto fortemente negativo sul mercato.