I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona rimangono quasi invariati, con il costo di finanziamento del Bund decennale fermo al 2,43% e quello del Btp decennale in aumento di 2 punti base al 3,73%. Sale di poco lo spread, a 131,9 punti base.
Nella giornata di domani la Banca centrale europea torna a riunirsi. Il mercato attribuisce una probabilità quasi nulla a qualsiasi mossa politica. Il motivo è legato all’elevata e persistente inflazione dei servizi, oltre al recente aumento dell'indicatore di crescita dei salari che manterranno il Consiglio direttivo su una traiettoria prudente. Nonostante questo, la conferenza stampa della Presidente Christine Lagarde potrebbe essere cruciale per capire le manovre di settembre. Secondo Martin Wolburg, senior economist presso Generali Investments "ulteriori misure di allentamento dovranno essere verificate con l'aggiornamento delle prospettive macro previsto per settembre. Prevediamo che nella conferenza stampa di domani Lagarde esprimerà un atteggiamento attendista e colomba e ci aspettiamo il prossimo taglio dei tassi entro settembre”. Secondo altri esperti, più a lungo i tassi resteranno restrittivi, maggiore sarà la probabilità di una rapida decelerazione dell'economia. Come conseguenza a questo scenario, le obbligazioni a breve e a medio termine potrebbero iniziare a prezzare un ciclo di allentamento più lungo.
Sul fronte macroeconomico, il tasso d'inflazione annuale dell’Eurozona si è attestato al 2,5% a giugno 2024, in calo rispetto al 2,6% di maggio e in linea con il consenso. Su base mensile, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,2%, in linea con il dato del mese precedente.