I rendimenti dell'Eurozona sono in calo, con il rendimento del Bund decennale che alle 16h23 cede 5 pb attestandosi al 2.3245%, dopo essere sceso di oltre 15 pb e aver chiuso la settimana al 2.35%, in scia ai Pmi di giugno dell’Eurozona. Il Btp si attesta al 3.964%, portando lo spread in calo a circa 162 pb. Questa settimana, gli eventi chiave nell'Eurozona saranno la pubblicazione dell'inflazione dell'area euro in agenda venerdì e il forum della Bce a Sintra, che riunirà i banchieri centrali e permetterà agli investitori di avere indicazioni più chiare sul futuro della politica monetaria della Banca Centrale. Sul fronte macro, rileva l’indice Ifo della Germania, che si posiziona a giugno in calo a 88.5 punti, dopo il forte calo del mese precedente a 91.7 punti da 93.4. Peggiora, inoltre, il sottoindice relativo alle aspettative, che si posiziona a 83.6 punti dai 88.3 precedenti (dato rivisto da 88.6). La lettura di giugno risulta perdipiù inferiore alle aspettative e, retrocedendo ai valori di dicembre 2022, suggerisce una stagnazione dell'economia tedesca. Secondo gli economisti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, sebbene la media delle previsioni basate sugli indici fiducia sia ancora in linea con la stima di una crescita dello 0.2% t/t nei mesi primaverili, i rischi sono sempre più orientati verso il basso. Diversamente, il quadro generale statunitense mostra che la crescita economica del secondo trimestre è complessivamente in lieve aumento, nonostante i Pmi Usa siano scesi sui minimi di tre mesi, con un rallentamento dei servizi per la prima volta quest'anno e un peggioramento del comparto manifatturiero. Alla stesura, Treasury decennale in calo al 3.729%, mentre quello a due anni è in rialzo al 4.751%.