Rendimenti piuttosto statici per i titoli di stato europei nella giornata di oggi. Alle 16h38 infatti, il Btp decennale presenta un tasso d’interesse in lieve aumento al 4,56%. Timida contrazione invece per i Bund, con il titolo a dieci anni che registra un costo di finanziamento pari al 2,73%. Spread Btp / Bund sui titoli decennali sopra la soglia dei 180 punti base; per l’esattezza a 182. Pubblicati stamane i dati sugli indici PMI della Zona Euro. Secondo le analisi preliminari di S&P Global, il PMI manifatturiero, nel mese di settembre, è sceso a 43,4 punti rispetto ai 43,5 precedenti e al di sotto delle stime degli analisti, orientate per un punteggio pari a 44. Tale misurazione evidenzia una soglia che rimane inferiore al livello critico di 50 punti, che denota ancora una contrazione dell’attività. Piuttosto debole anche l’indice del settore terziario, che evidenzia però una risalita a 48,4 punti rispetto ai 47,9 precedenti e al di sopra del consensus di 47,7. Il PMI composito si porta quindi a 47,1 punti dai 46,7 precedenti, attestandosi al di sopra delle attese pari a 46,5 punti. Fra le maggiori economie europee, la Germania presenta un PMI manifatturiero a 39,8 da 39,1 punti e PMI sevizi a 49,8 da 47,3. Quanto alla Francia, il PMI manifatturiero scivola a 43,6 da 46 e il PMI servizi a 43,9 da 46. Secondo Klaas Knot, presidente della Banca dei Paesi Bassi, è probabile che i tassi restino fermi alla prossima riunione di politica monetaria; mentre Luis de Guindos, vicepresidente della BCE, ha affermato che la Banca centrale europea ritiene che i rischi per le sue prospettive di inflazione siano bilanciati, perciò Francoforte non pensa più ci sia un rischio di surriscaldamento dei prezzi.