Rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona poco mossi, con il costo di finanziamento del Bund decennale in lieve allargamento di 2 punti base al 2,29%, in attesa delle decisioni delle Banche centrali. In particolare, in serata è attesa la Federal Reserve per un aumento di 25 pb dei tassi di interesse, mentre nella giornata di domani sarà il turno della Bce e della BoE, con l’Istituto di Francoforte verso un nuovo rialzo di 50 pb. Secondo Francesco Lomartire, Head of Spdr Etfs Southern Europe, il ciclo di rialzi sembra essere in fase di svolta e il mercato obbligazionario ha iniziato a registrare performance positive. L’esperto ha affermato che il primo trimestre potrebbe essere complicato e, per ridurre in parte l’impatto della volatilità, verrà cercato del rendimento. Nel dettaglio, in tale categoria vi rientra il credito investment grade che ha un rendimento superiore rispetto ai titoli di Stato, ma non ha un’eccessiva esposizione in caso di rallentamento della crescita. Considerando il fronte macroeconomico, dalla lettura preliminare, è emerso che l’indice dei prezzi al consumo nell’Eurozona a gennaio è cresciuto dell’8,5% a/a (+9% a/a il consenso), sui livelli minimi da 8 mesi. Il dato è in rallentamento rispetto al mese precedente, che ha registrato un incremento del 9,2% a/a. Importante per le future valutazioni da parte della Bce, l’indice dei prezzi core, che esclude le componenti dell’energia, degli alimenti e dell’alcol, è in salita del 5,2% a/a, in linea con l’andamento del mese di dicembre.