Trattano poco mossi i rendimenti dei titoli di stato europei. Alle 16h11 infatti, il costo di finanziamento del Btp decennale, si attesta al 4,31%, a meno di un punto base di differenza, rispetto ai dati di chiusura della giornata di ieri. Statici anche i Bund, con il titolo decennale che vede il proprio tasso d’interesse contrarsi di appena un punto base, al 2,58%. Spread Btp/Bund in lieve allargamento, a 176 punti base. È atteso in tarda serata, il giudizio dell’agenzia Moody’s riguardo il rating sovrano italiano, attualmente pari a Baa3 con outlook negativo; le attese, sono per una conferma dell’attuale giudizio. Tra gli esperti, Alessandro Pellegrino, credit portfolio manager di Arcano Partners, non si aspetta azioni sul rating da parte dell'Agenzia e anzi ritiene che un downgrade "sia altamente improbabile". Tuttavia, l’esperto sottolinea inoltre che "un declassamento del rating dell'Italia metterebbe sotto stress il differenziale di rendimento Btp/Bund, spingendolo probabilmente a 250 punti base. Questo livello è tipicamente considerato il livello di guardia degli investitori in Btp, quando si percepisce che la Bce non ha la situazione interamente sotto controllo". Intanto, dal fronte macroeconomico europeo, si conferma in rallentamento l'inflazione dell'Eurozona nel mese di ottobre. Secondo EUROSTAT, i prezzi al consumo hanno segnato una variazione positiva del 2,9% su base tendenziale, al di sotto del 4,3% del mese precedente, ed in linea con la stima preliminare. Su base mensile i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%, sotto il +0,3% di settembre. Il dato core, evidenzia una crescita del 4,2% su base annua, in linea con le attese, ma in calo rispetto al 4,5% del mese precedente.