I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si attestano in lieve calo. Nel dettaglio, al momento della stesura (16h16) il Btp rende il 3.981% e il Bund il 2.3350%, portando lo spread in allargamento a circa 165 pb. Il faro dell’obbligazionario oggi è puntato sul panel di Sintra, che vede la partecipazione di Christine Lagarde (BCE), Jerome Powell (Fed), Kazuo Ueda (BoJ) e Andrew Bailey (BoE). I mercati cercheranno conferma sulle aspettative di ulteriori rialzi che si sono formate nei giorni passati a seguito delle parole falco della numero uno di Bce e di altri membri della Banca Centrale. In particolare, il mercato si interroga ora su quali possano essere le prossime mosse di politica monetaria. Se il rialzo di 25 pb previsto per luglio può essere considerato «fatto compiuto», riprendendo le parole di Luis de Guindos, vicepresidente di Bce, è pur vero che resta aperta l’ipotesi di un ulteriore rialzo a settembre «e sarà determinata dai prossimi dati economici». Secondo Philip Lane, membro dell’Executive Board di Bce, il target di inflazione al 2% non verrà raggiunto prima di un paio di anni e in un contesto simile, i tassi dovranno rimanere restrittivi. Tuttavia, l’inversione della curva «è un segno di fiducia nel fatto che l'inflazione è temporanea […] torneremo al 2% […] e quando avremo raggiunto il target, o saremo vicini a farlo, ci sarà un allentamento». Sul fronte macroeconomico rileva il test inflazione Italia. I prezzi al consumo a giugno sono diminuiti più delle attese, attestandosi al +6.4%. Il dato resta superiore alla media dell’Eurozona. Il relativo indice verrà pubblicato venerdì ed è atteso al +5.6%. Oltreoceano, Treasury in lieve calo, con il decennale al 3.756% e il duennale al 4.763%.