I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano in lieve rialzo al momento della stesura (16h53). Nel dettaglio, il Btp si attesta al 4.209% e il Bund al 2.3375%. Spread in restringimento a circa 187 pb.
Sul fronte macroeconomico, in forte cale l’indice Zew relativo alle attese economiche in Germania, che si è attestato a -10.7 punti a maggio, rispetto ai 4.1 punti di aprile e nettamente al di sotto del consenso degli economisti a -5 punti. Sempre a maggio, l'indice riferito alle attuali condizioni economiche in Germania è sceso a -34.8 punti dai -32.5 di aprile.
Il Pil dell'area euro (dato destagionalizzato) è poi cresciuto dello 0.1% nel primo trimestre, secondo la seconda stima di Eurostat, accelerando dopo la flessione registrata nei tre mesi precedenti, e mostrandosi in linea alle attese. L'agenzia statistica dell'Unione Europea aggiunge che l'economia dell'Eurozona è cresciuta dell'1.3% su base annuale, in linea col consenso. Inoltre, bilancia commerciale in surplus (25.6 mld) grazie al balzo export (+7.5%).
Oltreoceano, riprendono oggi i negoziati sul tetto del debito, con probabili ripercussioni per la parte a brevissimo termine della curva, secondo gli analisti di Unicredit Research. I rendimenti dei Treasury continuano a salire (decennale al 3.557%), con gli investitori che hanno digerito le ultime osservazioni dei banchieri della Fed. In particolare, R. Bostic, presidente della Federal Reserve di Atlanta, ha dichiarato improbabili tagli dei tassi quest'anno, anche al verificarsi di una recessione.
Crescono meno delle attese le vendite al dettaglio, sia su base mensile (+0.4%, atteso +0.8%) che su base annuale (+1.6%, atteso +4.2%). Meglio il livello della produzione industriale, che si attesta a +0.5% m/m e +0.2% a/a.