I governativi dell’Eurozona si mostrano poco mossi. Alle ore 16h49, il rendimento del Btp decennale è fermo a 3,69%, mentre il costo di finanziamento del Bund a dieci anni è in calo a 2,43%. Torna così ad allargarsi lo spread, a 125,63 pb
Questa notte, il Giappone ha annunciato l’abbandono della politica di tassi negativi. L’annuncio non ha tuttavia scosso particolarmente i mercati obbligazionari, inficiando solo il rendimento del decennale nipponico, in discesa a 0,72%. Secondo gli strategist di Unicredit Research, le motivazioni sono riconducibili s 2 motivi: “in primo luogo, la retorica della BoJ è stata ampiamente colomba. In secondo luogo, la Federal Reserve e la Banca centrale europea dovrebbero iniziare i propri cicli di allentamento a giugno”. Gli esperti sottolineano come sia “molto improbabile che i bond nipponici diventino così attraenti da far sì che il calo della domanda giapponese di curve occidentali superi i benefici derivanti dai cicli di allentamento negli Stati Uniti e nell'Eurozona".
Nel frattempo, l’indice Zew in Germania è migliorato a marzo, raggiungendo i 31,7 punti dai 19,9 di febbraio. D’altro canto, l’indicatore relativo all’Eurozona è visto in peggioramento, a 54,3 punti dai 55,7 precedenti. "Osservando i recenti sviluppi dell'inflazione, possiamo notare un chiaro processo deflazionistico” ha affermato il vicepresidente della Banca centrale europea, Luis de Guindos, sostenendo tuttavia che il rischio principale è “la combinazione di un'elevata crescita dei salari, che attualmente si aggira intorno al 5%, e di una produttività molto bassa. Dovremo quindi aspettare giugno per avere maggiori informazioni sull’andamento dei salari, conclude Guindos.