Continua il sell-off sui titoli di Stato mentre l’inflazione erode i potenziali rendimenti rendendo tali titoli meno appetibili, altresì aumentano i contagi da Omicron e l’incertezza per il breve periodo si fa più pronunciata. In particolare attualmente i rendimenti dei Bund tedeschi con scadenza a dieci anni si portano al -0,1485%, avvicinandosi ai picchi toccati a fine Ottobre ed inizio Novembre 2021, periodo in cui tali hanno raggiunto quota -0,0800%, mentre poco più stabili, seppur anch’essi in rialzo, sono i rendimenti dei Btp italiani decennali, al momento a quota 1,179%, con lo spread Btp-Bund in lieve contrazione, ora a 133,3 punti base.
Certamente il 2021 è stato un altro anno da ricordare dal punto di vista economico e finanziario, diversi sono gli avvenimento chiave che hanno tenuto gli investitori, e più in generale i mercati, con il fiato sospeso, preparando ed anticipando la strada per il 2022, anno in cui vedremo molti cambiamenti a forte impatto; fondamentale sarà comprendere le decisioni delle politiche monetarie da parte delle maggiori banche centrali, capire inoltre se l'inflazione, tema scottante del 2021, invertirà il suo trend al rialzo e, non per ultimo, come si risolveranno i problemi relativi alla supply-chain, captando le possibili implicazioni sul sistema finanziario stesso.
Passando alla lettura dei dati macro in pubblicazione per la giornata odierna, notiamo una certa stabilità negli ultimi mesi per guanto riguarda l'indice Pmi nel settore manufatturiero pubblicato da Markit ed inerente al contesto dell’Area Euro, il quale si attesta a 58 Punti, come da previsioni, seppur in calo di 0,4 punti dalla lettura precedente. Tale valore è stato reso noto altresì per Germania, Francia, Italia e Spagna.