Inizio settimana cauto per i principali mercati obbligazionari occidentali. Il prezzo dei Btp a dieci anni continua la sua discesa toccando al momento i 91,93 euro, livello che non incontrava da aprile 2020; i rendimenti, infatti, continuano ad aumentare superando i 180 punti base. Per quanto riguarda il Bund tedesco decennale, l’andamento al ribasso del prezzo prosegue da ormai più di una settimana, con i relativi rendimenti che toccano lo 0,23%. Lo spread, dopo un forte aumento in mattinata che ha sfiorato i 165 punti base, si riporta attualmente sui 159 punti base. Guardando alla situazione delle principali commodities energetiche, il petrolio rimane ben oltre i 90 dollari a barile. L'OPEC+ ha deciso nella scorsa settimana di attenersi ai precedenti accordi, aumentando di soli 400 mila barili al giorno la produzione a marzo nonostante le pressioni dai maggiori consumatori per un aumento più rapido; il prezzo del greggio oggi sta perdendo l’1%, mentre quello del natural gas perde il 6% dopo la grande volatilità subita nelle ultime sessioni. Corrono ancora le agricole aiutate da un dollaro che perde terreno nei confronti delle principali valute mondiali; il futures della soia è quello che più di tutti ne sta approfittando, registrando una performance del 18% soltanto da inizio anno. Bene anche l’oro, che si porta sopra i 1815 dollari ad oncia. Per quanto riguarda il cross euro biglietto verde, notiamo come questo sia ritornato velocemente sopra gli 1.1400 in poche sedute, scontando una possibile politica monetaria inaspettatamente più pesante da parte della Bce. Rimanendo negli Stati Uniti, continuano a salire sia i rendimenti del Treasury decennale, ora all’1,925%, sia quelli del titolo a cinque anni (1,77%).