I rendimenti obbligazionari dell’area Euro sono in calo dopo la riunione della Bce di ieri; in particolare al momento i Btp italiani con scadenza decennale rendono lo 0,920% mentre i Bund tedeschi di egual scadenza il -0,3820%, con il loro spread in lieve contrazione, attualmente a 130 punti base.
La Bce ha annunciato il termine del Pepp a Marzo 2022, indicando che il ritmo degli acquisti diminuirà leggermente nei prossimi mesi, seppur la scomparsa del Qe pandemico sarà ammortizzata con gli acquisti del Qe ordinario, i quali verranno portati a 40 miliardi al mese in Q2 ed a 30 in Q3.
Secondo Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Sgr, l'intenzione che traspare dal meeting è che la Banca centrale europea non toccherà i tassi finche l'App non terminerà con gli acquisti netti, escludendo l’ipotesi che tale manovra venga attuata l'anno prossimo, inoltre la Presidente Christine Lagarde ha ribadito come sia improbabile alzare i tassi nel 2022 e diversamente da Powell, continua a definire l'inflazione temporanea oltre che risultare meno ottimista in merito alla variante Omicron.
Passando ai dati macro in lettura per oggi, in Eurozona l’indice dei prezzi al consumo si attesta al 4,9% a Novembre su base annua, in linea alle attese, mentre un live decremento è riportato sul dato su base mensile, il quale attualmente è pari allo 0,4%, dimezzato dal precedente 0,8%. Nel mentre in Germania l’indice Ifo sulla fiducia delle aziende di Dicembre scivola a 94,7 punti, deludendo le aspettative degli analisti viste per i 95,3 punti, ma anche i sotto indici Ifo in merito alle aspettative di business ed alla valutazione della situazione tedesca vedono valori via via in calo, portandosi rispettivamente ai 92,6 punti ed ai 96,9 punti.