Alle 16h34 i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona tornano a trattare in rialzo, in contrasto con l’andamento che ha caratterizzato l’avvio della seduta, in attesa della pubblicazione dell’indice Zew di luglio, e quello in scia alla pubblicazione dello stesso.
L’indice Zew relativo alle attese economiche in Germania si è attestato a -14.7 punti a luglio, in peggioramento rispetto ai -8.5 punti di giugno, denotando il quarto calo negli ultimi cinque mesi e deludendo il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura a -10 punti. Sempre a luglio, l'indice riferito alle attuali condizioni economiche in Germania è peggiorato a -59.5 punti dai -56.6 di giugno. Il dato riflette la previsione di un ulteriore peggioramento della situazione economica entro la fine dell’anno, date le attese di ulteriori rialzi dei tassi da parte di Fed e Bce, e per la relativa debolezza di mercati di esportazione come la Cina.
Nel dettaglio, il Btp italiano si attesta al 4.399%, mentre il Bund rende il 2.64%, portando lo spread in allargamento a 176 pb.
Sempre sul fronte macroeconomico, l'indice dei prezzi al consumo definitivo tedesco è cresciuto dello 0.3% a livello mensile e del 6.4% su base annuale a maggio. I dati sono in linea alla lettura preliminare e al consenso. Inoltre, l'indice dei prezzi al consumo armonizzato è salito dello 0.4% a livello congiunturale e del 6.8% su base tendenziale, in linea al consenso. In Italia la produzione torna a crescere a maggio, attestandosi al -3.7%, dal precedente -7.4%, in termini congiunturali, dopo quattro flessioni consecutive, grazie a un incremento che, secondo i dati Istat, coinvolge tutti i principali comparti. Si resta in attesa del dato sull'inflazione Usa, in agenda domani alle 14h30.