Rendimenti dell’Eurozona in rialzo in scia al discorso tenuto questa mattina da Christine Lagarde, in occasione dell’audizione Econ. La presidentessa di Bce dichiara, rimarcando l’adozione di un approccio data dependent, che le «decisioni future garantiranno che i tassi di interesse siano portati a livelli sufficientemente restrittivi per ottenere un tempestivo ritorno dell'inflazione al nostro obiettivo di medio termine del 2% e saranno mantenuti a tali livelli per tutto il tempo necessario».
Alle 16h57 il Btp rende il 4.054 e il Bund il 2.374%. Spread poco mosso rispetto ai 174.762 pb della chiusura di venerdì scorso, quando si è attestato sui minimi del 2023, segnale di un sentiment positivo nei confronti del Paese, nonché delle aspettative di una forte domanda da parte degli investitori retail nazionali, sebbene possa essere stato esacerbato dai minori scambi per festività. Di fatto, oggi, primo giorno di collocamento del nuovo Btp Valore, il titolo ha registrato un boom di richieste, al momento superiori ai 2.7 mld di euro. Sul fronte macro Pmi dell'Eurozona in calo più delle attese. Il Pmi servizi si attesta a 55.1 punti e quello composito a 52.8. Cala anche l’indice Sentix (-17 punti), sul sentiment degli investitori a giugno. I prezzi alla produzione della Zona Euro si mostrano invece in calo, sia su base tendenziale (+1%, precedente: +5.5%, atteso: +5.9%) che su base congiunturale (-3.2%, precedente: -1.3%, atteso: -3.1%).
Oltreoceano, rendimento del Treasury decennale poco mosso al 3.682%, beneficia del rafforzamento del dollaro in scia al dato Nfp di venerdì. Indici Pmi Usa in aumento, anche se meno delle attese. Ordini all’industria in contrazione nel mese di aprile(+0.4%, precedente: +0.5%, atteso: +1.1%).