Rendimenti dei titoli governativi dell’Eurozona nuovamente in rialzo, dopo la lettura del dato sull’inflazione di questa mattina che stabilisce un nuovo record dall’inizio della serie storica comune. Lo yield del Btp decennale è in aumento al 3,12%, mentre il tasso di finanziamento del Bund tedesco cresce di due punti base all’1,06%; Spread molto vicino alla soglia dei 200 pb, attualmente a 199,38. L’indice dei prezzi al consumo è ancora salito rispetto al mese scorso attestandosi a +8,1% su base annua, superando largamente le previsioni degli analisti (+7,6% a/a). L’incremento della pressione inflazionistica nella zona UE è stato decisamente superiore alle aspettative e al mese precedente, l’ultima lettura di aprile, infatti, si attestava al +7,4%. Il dato sull’inflazione core, la quale esclude le componenti energetiche e alimentari, è salito del 3,8% su base annua, in accelerazione rispetto alle previsioni del 3,5% a/a; questo si traduce in un’inflazione di fondo in allargamento, spiegano gli economisti di Commerzbank. Secondo Bert Colijn, Senior Economist Eurozone di Ing, la volatilità presente sul mercato energetico a seguito delle sanzioni verso Mosca e l’impennata dei generi alimentari, derivante dagli elevati prezzi delle materie prime per la produzione, sono la causa dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo. Gli agenti economici sono in attesa ora delle dichiarazioni della Bce, in forte pressione per la sua politica monetaria accomodante; nella giornata di ieri, infatti, il capo economista della Banca Centrale, Philip Lane, ha nuovamente chiuso la porta a un rialzo dei tassi di 50 punti base nella riunione di luglio, optando per un incremento graduale di 25 punti base a luglio e 25 pb a settembre.