Rendimenti in sostenuto rialzo in scia alla lettura dell’inflazione di giugno preliminare della Germania, che insieme a quella di ieri dell’Italia e quella della Spagna offre indicazioni su quella che sarà la lettura complessiva dell'Eurozona di domani. In particolare, l'inflazione armonizzata spagnola, nella lettura preliminare di giugno, è salita dello 0.6% su base mensile. A livello annuale invece, puntualizza l'Istituto Nacional de Estadistica, l'indice dei prezzi al consumo armonizzato è aumentato dell'1.6%, in rallentamento rispetto al +2.9% a/a del mese precedente, ma leggermente al di sopra delle previsioni degli economisti di MT Newswires al +1.5%. L'indice dei prezzi al consumo headline è sceso sotto il 2% per la prima volta da marzo 2012, ma si prevede una ripresa dell'inflazione nella seconda metà dell'anno a causa di diversi fattori, tra cui l'aumento dei prezzi del petrolio e il venir meno dei fondamentali favorevoli. Il dato tedesco sale al +6.4% su base annua e dello 0.3% su base mensile, sopra le attese che stimavano il +6.3% YoY e il +0.2% MoM.
Alla stesura (16h41) il Btp sale di 13 pb al 4.111% e il Bund di 11 pb, attestandosi al 2.4285, portando lo spread in allargamento a quasi 168 pb. Oltreoceano salgono i Treasury, con il decennale che avanza di 15 pb e raggiunge il 3.854%, mentre il duennale si attesta al 4.882%. Incoraggianti sulla tenuta del sistema economico, i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione, che salgono meno delle attese a 239mila unità, e il Pil QoQ, che cresce del 2%, battendo le attese dell’1.4%. Peraltro, il superamento a pieni voti dello stress test per le 23 maggiori banche Usa. Risultano invece in calo le compravendite in corso negli Stati Uniti (-2.7% a maggio, atteso: +0.2%).