Alle 16h37 i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si mostrano in rialzo, seguendo l’andamento dei Treasury americani, in rialzo in scia al report sul mercato del lavoro statunitense: a maggio i nuovi posti di lavoro non agricoli sono stati pari a 339000, in aumento rispetto ai 294000 di aprile, battendo il consenso che si aspettava 180.000. Il tasso di disoccupazione in aumento il 3.7% (atteso: 3.5%, precedente: 3,4%) così come i salari orari medi, che hanno registrato una crescita del +4.3% YoY (precedente e attese: +4.4%). Nel dettaglio, il titolo decennale americano si attesta al 3.66%.
Sull’obbligazionario europeo si distingue in lieve calo il Btp italiano, il cui rendimento si attesta al 3.976%, dati gli scambi ridotti per la Festa della Repubblica. Nel frattempo, il rendimento del Bund sale al 2.301%, portando lo spread in restringimento a 176 pb. Il Bonos decennale segna 3.306% e l’Oat il 2.851%, in attesa del verdetto di S&P sul rating sovrano della Francia, in agenda stasera, attualmente AA con outlook negativo. L’agenzia di rating ha modificato l’outlook da stabile a negativo lo scorso dicembre, per riflettere i crescenti rischi di bilancio derivanti dalle misure governative per proteggere famiglie e imprese dall’inflazione energetica. Da allora si sono registrati segnali di miglioramento delle prospettive macroeconomiche e fiscali del Paese, ma c’è il pericolo che gli stessi possano essere considerati troppo blandi per impedire al rapporto debito/Pil di entrare in un moderato trend al rialzo in seguito al 2023-24. Sul fronte macroeconomico, pochi dati significativi per l’Eurozona: rileva la produzione industriale francese mensile, che segnala una variazione positiva pari allo 0.8% e la disoccupazione spagnola di maggio, in calo più delle aspettative.