Rendimenti in rialzo, con quello del Bund che si attesta al 2.4665% e quello del Btp al 4.322%. Lo spread in allargamento a circa 185 pb. In un discorso pronunciato ieri pomeriggio, il governatore della Banca di Francia Villeroy de Galhau, suggerisce che il rischio per i titoli di Stato dell'Eurozona propende per un'ulteriore debolezza, con i tassi che raggiungeranno il loro massimo entro settembre. Sul fronte macro incidono i dati Pmi dell'Eurozona, i quali hanno mostrato una continuità della ripresa economica nel settore dei servizi ma un rallentamento del manifatturiero. Nel dettaglio, l'indice Pmi composito dell'area euro preliminare di maggio si è attestato a 53.5 punti, in calo rispetto ai 54.1 di aprile ma in linea al consenso degli economisti. L'indice preliminare relativo al settore dei servizi è sceso a 55.9 punti dai 56.2 del mese precedente (atteso: 55.6). Quello manifatturiero si è invece attestato a 44.6 punti, in calo rispetto ai 45.8 punti precedenti (atteso: 46.1). Rendimenti in rialzo anche oltreoceano: pesano i toni falco di Jim Bullard, presidente della Fed di St. Louis e Neel Kashkari, presidente Fed di Minneapolis, che definisce l’economia statunitense robusta. Alla stesura, (ore 17:11) il Treasury decennale si attesta al 3.73%, in scia ai dati Pmi. In espansione l’indice relativo ai servizi (55.1 punti) e quello composito (54.5 punti), mentre cala più delle attese il Pmi manifatturiero (48.5 punti). Nel frattempo, proseguono le trattative sull’innalzamento del tetto al debito pubblico, con l’incontro avvenuto nella notte italiana fra Joe Biden e Kevin McCarthy ritenuto “produttivo” da entrambe le parti. Tuttavia, a parità di condizioni, il default è “altamente probabile”, avverte la Segretaria al Tesoro Janet Yellen.