Al momento della stesura (ore 16:00), i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si mostrano in rialzo.
Nel dettaglio, il Btp italiano si attesta al 4.304%, dopo che Moody’s ha confermato i rating/outlook sull’Italia a Baa3/negativo, e il Bund tedesco al 2.4555%, portando lo spread a circa 185 pb.
Dal punto di vista europeo, secondo gli strategist di Unicredit Research, l'interrogativo più interessante riguardo ai dati di questa settimana è in che misura il rapido calo della domanda di prestiti influenzerà i sondaggi sulla fiducia delle imprese che verranno pubblicati. «Tuttavia, sulla base delle nostre previsioni, non riteniamo che questo sia ancora un problema...i titoli di Stato europei rimarranno probabilmente in un range ristretto, con un leggero trend al rialzo dei rendimenti se continuerà la retorica da falco della Banca centrale». Sul fronte macro, invece, la produzione costruzioni nell’Eurozona si attesta in calo del 2.4%, contro le attese degli analisti che stimavano una variazione nulla.
A livello globale l’attenzione dei mercati resta rivolta ai negoziati sul tetto del debito negli Stati Uniti, con il presidente Joe Biden che oggi riprenderà la discussione iniziata venerdì con lo speaker della Camera Kevin McCarthy, mentre, secondo gli esperti, il deflatore dei prezzi core dovrebbe avere un impatto minore sui mercati. Nel frattempo, il Treasury raggiunge il 3.7%. Anche i Gilt proseguono in rialzo, con il decennale al 4.07%, dopo che il governatore della Banca d'Inghilterra, Andrew Bailey, ha avvertito che il Regno Unito è lontano dal suo obiettivo del 2%.