I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona, alla stesura (ore 16:35) avanzano, con quello del Bund decennale al 2.3505% (+3.23%) e quello del Btp al 4.210% (+2.52%). Lo spread Btp/Bund apre poco e si attesta ora in rialzo a 185.62 pb.
Rendimenti in rialzo anche sul tratto breve della curva. In Eurozona, il tasso del CTZ si attesta al 3.155%, mentre quello dello Schatz al 2.712%.
I Gilt inglesi corrono dopo i dati sull’inflazione di febbraio che hanno mostrato un'inaspettata accelerazione al 10.4% a febbraio, battendo il 9.9% a/a previsto dagli analisti e dalla BoE nel report di politica monetaria di febbraio. Aumentano così le aspettative di ulteriori incrementi dei tassi di interesse della BoE, che comunicherà la sua decisione giovedì. Nel dettaglio, il rendimento del titolo a 2 anni si attesta al 3.5100% (+6.88%), mentre quello a 10 anni al 3.4835% (+3.40%).
Secondo Christoph Rieger, responsabile della ricerca sui tassi e sul credito di Commerzbank, «il mercato dei bond si sta raffreddando». I commenti per placare le preoccupazioni del settore bancario stanno contribuendo alla ripresa del sentiment di rischio e all'inversione della fuga verso gli asset rifugio. Peraltro, le aspettative di un aumento dei tassi di interesse da parte delle Banche Centrali che stanno tornando solide aiutano il mercato. In questa stessa direzione il discorso tenuto oggi a Francoforte dalla numero uno di Bce, che afferma di non transigere sulla soglia dell’inflazione al 2%.
Il rendimento del Treasury a 10 anni si attesta in lieve calo, al 3.602%, in attesa della decisione sui tassi che la Fed comunicherà questa sera.