I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona, alla stesura (ore 16:44) si attestano in rialzo, con quello del Bund decennale che acquisisce 17 pb al 2.2715% e quello del Btp che conquista quasi 12 pb al 4.1038%. Lo spread è in calo e si attesta a 183.15 pb in scia al discorso sulla politica fiscale di Giorgia Meloni.
Nel dettaglio la premier, intervenendo in Senato prima del Consiglio europeo del 23 e 24 marzo, ha detto che le nuove regole di bilancio, delle quali la Ue si deve dotare entro fine anno, non devono essere improntate sull’austerità ma su una crescita stabile, una strada per consentire ai Paesi indebitati, come l'Italia, di avere un debito pubblico sostenibile.
I rialzi impattano anche sul tratto breve della curva, con il CTZ a 2.992% (+4.43%) e lo Schatz a 2.562% (+10.40%). Oltreoceano, il Treasury decennale si attesta al 3.579%.
Il sentiment del mercato obbligazionario resta teso in risposta alle incertezze che affliggono il settore bancario. Secondo gli analisti di Mizuho, le Banche centrali porteranno avanti i piani di inasprimento di politica monetaria, prezzando che la Federal Reserve confermi le proprie decisioni domani, seguita dalla Bank of England giovedì. «Ci aspettiamo che facciano una forte separazione tra i loro obiettivi di prezzo e di stabilità finanziaria, in linea con quanto fatto dalla presidente della Bce, Christine Lagarde», affermano Evelyne Gomez-Liechti, strategist dei tassi di Mizuho, e Helen Rodriguez, responsabile della ricerca, considerando i tagli dei tassi previsti per l’inizio del secondo semestre dell’anno troppo estremi e prematuri.