I rendimenti in Eurozona al momento della stesura (16:36) si mostrano tutti in rialzo.
Il Btp italiano si attesta al 4.537% (+2.36%) e il CTZ al 3.705% (+2.14%).
Il Bund tedesco al 2.677%, subisce una variazione percentuale del 3.48% e supera la fascia del 2.6%, un livello visto per l’ultima volta nel 2011. Anche gli Schatz tedeschi salgono ai massimi storici da ottobre 2008, quando il rendimento medio è stato del 3.03%. Alla stesura si attestano infatti al 3.144% (+2.54%). «Il mercato sembra ben preparato con rendimenti intorno al 3.05%», afferma Hauke Siemssen, strategist dei tassi di Commerzbank.
«Il trend di ribasso dei rendimenti dei Bund che era ancora dominante all'inizio dell'anno si è quindi invertito», affermano gli analisti della Landesbank Baden-Wuerttemberg. Questo dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione francese e spagnola.
Nello specifico, i prezzi al consumo francesi sono aumentati a febbraio del 6.2% rispetto a un anno fa, dopo il +6% di gennaio, mentre lo stesso dato in Spagna è salito al 6.1% su base annua, un ritmo più veloce rispetto al 5.9% registrato a gennaio, superando in ambo i casi le aspettative, rispettivamente del +6.1% e del +5.9%. Dopo le letture odierne, infatti, sale la probabilità che i dati di giovedì dell’Eurozona siano più alti delle previsioni di consenso e cresce la probabilità di un rialzo di 50 pb anche a maggio. «Il capo-economista della Bce, Philip Lane, ha dichiarato che vi sono i primi segnali di efficacia della politica monetaria restrittiva, ma è ancora necessario proseguire con i rialzi finché non vi saranno segnali chiari di un ritorno dell'inflazione verso il target del 2%», sottolineano infine gli strategist di Mps Capital Services.