Giornata fiacca sui mercati obbligazionari globali. I rendimenti dei titoli di Stato nell'eurozona evdenziano un lieve rialzo a metà seduta, dopo che la Federal Reserve ha inviato chiari segnali sui piani per inasprire la politica monetaria. Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni viene scambiato in rialzo di un punto base a -0,055%.
"Il Federal Open Market Committee ha dato un chiaro segnale di un imminente aumento dei tassi. Ora considera soddisfatte tutte le condizioni. Il decollo, ovvero il primo rialzo dei tassi, è previsto per la riunione di marzo. Inoltre sono stati pubblicati i principi per la riduzione del bilancio, sebbene non sia stata ancora presa una decisione sui dettagli", affermano gli economisti di Commerzbank.
La conferenza stampa di Jerome Powell ha dato "alcuni spunti non proprio graditi al mercato, tra cui il fatto che il primo rialzo dei tassi dovrebbe avvenire a marzo, che un aumento dei tassi ad ogni meeting non è una circostanza da escludere perchè c'è parecchio spazio, e non si possono dare molti dettagli sulla riduzione del bilancio, ma probabilmente si andrá piú veloce che in passato", dice Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Sgr.
Neuberger Berman raccomanda un posizionamento difensivo sulle obbligazioni, in particolare negli Stati Uniti, prevedendo che il mercato rivaluti il tasso terminale della Fed poichè la crescita e l'inflazione superano i target. Lo spread di rendimento BTP-Bund a 10 anni è in marginale allargamento a circa 141 punti base e rimane su un percorso di ampliamento mentre il processo di elezione del Presidente della Repubblica continua.