Alla stesura (ore 16:30) i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si mostrano in lieve rialzo, con il mercato che prezza le aspettative di un aumento del tasso sui depositi al 3.65%, con un picco del 3.75% e di una successiva riduzione nel 2024, secondo gli strategist di Unicredit Research. Nel dettaglio, il Btp segna il 4.235%, mentre il Bund il 2.3210%. Spread in allargamento a poco più di 191 pb. Sul fronte macroeconomico, la produzione industriale in Germania è calata del 3.4% a livello mensile a manzo, deludendo nettamente le aspettative degli economisti che si aspettavano una contrazione più modesta dell’1%. Su base tendenziale il dato è salito dell’1.8%. L’output del comparto manifatturiero è calato del 3.3% su base congiunturale e quello del settore costruzioni del 4.6%.
In termini di dati macroeconomici, il calendario di questa settimana sarà piuttosto leggero nell’Eurozona, e questo dovrebbe ridurre le oscillazioni intraday nei titoli di Stato.
Si riporta inoltre l’emissione dei Btp Valore, la nuova famiglia di titoli di Stato destinata esclusivamente al mercato retail. Il primo Btp Valore avrà una durata pari a 4 anni e un premio fedeltà per i risparmiatori che lo deterranno fino alla scadenza, sul quale si applica la consueta esenzione delle imposte, nonché la tassazione agevolata pari al 12.5% sul titolo stesso.
Oltreoceano si resta il Treasury decennale sale al 3.498% dopo il solido report sul lavoro negli Stati Uniti e la comunicazione di Powell dell’adozione di un approccio data dependent. Le scorte di magazzino restano invariate a marzo 2023, mentre le vendite calano del 2.1% m/m (atteso +0.5%, precedente +0.4%). Ratio scorte/vendite in rialzo rispetto all’anno precedente (1.40 vs 1.25).