I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si mostrano, al momento della stesura (ore 17:01), in lieve rialzo. Nel dettaglio, il rendimento del Btp italiano si attesta al 4.361%, sotto la soglia massima del 4.369% raggiunta oggi, e superiore rispetto al livello del 4.3539% raggiunto alle ore 10:05 in scia alla pubblicazione dei numeri preliminari PMI. Per l’Eurozona, l’indice PMI manifatturiero è sceso a 45.5 punti (precedente: 47.3, aspettative: 48 punti), mentre quello dei servizi si è rafforzato a 56.6 punti. Di conseguenza, il PMI composito si porta a 54.4 punti. La revisione del rating dell'Italia da parte di S&P Global Ratings, prevista stasera, dovrebbe essere ampiamente neutrale per i Btp, affermano gli analisti di UniCredit Research, che non si aspettano alcun cambiamento da parte dell'agenzia. Il Bund tedesco segna invece il 2.4885%, in rialzo di circa 4 pb rispetto all’apertura, con il PMI manifatturiero per l’economia tedesca che aumenta a 44.7 punti, meno di quanto previsto dal consenso, mentre quello dei servizi sale a 55.7 punti, più velocemente delle attese. Lo spread è attorno ai 187 pb. Per gli strategist di Societe Generale c’è spazio per un aumento delle aspettative di mercato sul tasso massimo dei tassi della Banca Centrale Europea al 4% o più, fino a quando l'inflazione core rimarrà così alta nell'Eurozona e senza un impatto significativo sulle condizioni di credito. Oltreoceano invece, gli indici PMI di aprile sono tutti sopra la soglia dei 50 punti, con la misura Pmi sui servizi, in discesa a 53.7 punti rispetto ai 53.8 di marzo e quella sul fronte manifatturiero, invece, che registra un incremento passando dai 49.3 punti di marzo ai 50.4 di aprile.
Il Treasury decennale si attesta al 3.572%.