I rendimenti nell’Eurozona si mantengono in lieve rialzo. Il rendimento del Bund tedesco di attesta al 2.34%, mentre quello del Btp italiano al 4.22%, con lo spread che prosegue la sua salita a quota 188 pb circa.
Sebbene la conferenza di Christine Lagarde di giovedì scorso abbia portato volatilità sui tassi di mercato, nel contesto attuale, caratterizzato da una politica monetaria volta a contenere l’elevata inflazione e crescenti rischi geopolitici, sembra prevalere l’aspettativa di un proseguo della fase rialzista.
Si mostra in linea con questa visione Mauro Valle, responsabile del reddito fisso di Generali Investments Partners, il quale afferma di mantenere “una visione negativa sulla parte breve della curva dei rendimenti, dato che il rendimento del Bund a due anni è attualmente allineato ai tassi ufficiali del 2.5%, che si prevede aumenteranno”.
Ad oggi, il portafoglio di Generali Inv. rimane dunque cautamente posizionato sullo scenario in cui le banche continueranno a mantenere un atteggiamento restrittivo.
Nel complesso questo si mostra composto di titoli contraddistinti da short duration, ovvero caratterizzati da un tempo necessario per ripagare capitale impiegato contenuto, assumendo, in questo modo, una posizione difensiva da ulteriori aumenti dei tassi che determinerebbero una diminuzione del prezzo e dunque una riduzione del valore di portafoglio, lasciando così margine per un riposizionamento.
Inoltre, i portafogli detengono un’esposizione moderata ai titoli di Stato periferici dell’Eurozona, dopo averla ridotta nelle ultime settimane a seguito della buona performance.