Alle 17h10 il costo di finanziamento del Btp decennale è in discesa di 15 punti base al 3,70% e quello del Bund decennale scende di 14 punti base al 2,33%, portando lo spread in aumento a quota 136,6 punti base. In contrazione anche i Treasury americani dopo il rapido aumento di mercoledì, con il bond decennale che rende il 4,50% (-8 punti base) mentre il biennale il 4,88% (-7 punti base).
La discesa dell’inflazione in Europa, secondo gli esperti, dovrebbe portare a un cambiamento della correlazione tra il mercato obbligazionario europeo e quello statunitense. Complice anche il discorso di Christine Lagarde durante la decisione della politica monetaria, che ha portato gli analisti a ipotizzare il primo taglio dei tassi dalla Bce a giugno mentre i dati sull’inflazione americana hanno modificato le aspettative del mercato americano, spostando la data presunta del primo taglio della Fed dopo l’estate. Attualmente, il CME Fed Watch Tool rileva che la probabilità di un taglio da 25 punti base a giugno è prezzata al 26,2% (dal 20,1% di ieri), a luglio al 43,5% (dal 41%) e a settembre al 44,5% (dal 45,2%). Alcuni investitori stanno anche considerando la possibilità che quest'anno non vi siano tagli dei tassi.
Intanto, gli indici dei prezzi al consumo di Germania, Francia e Spagna sono in linea con le previsioni e sono rispettivamente dello 0,4%, 0,2% e 0,8% su base mensile (aprile) mentre su base annua sono rispettivamente il 2,2%, 2,3% e 3,3%. Quest’ultimo dato della Spagna risulta leggermente sopra la stima preliminare del 3,2%. Per quanto riguarda il Regno Unito, il Pil mensile di febbraio è risultato del +0,1% mentre su base annua è del -0,2%.