Giornata di generali ribassi, per quanto riguarda il rendimento dei titoli dell’Eurozona, con il Bund decennale che, rispetto ai dati in apertura, fa registrare un -0,85%, con un rendimento registrato alle 16h04, del 2,45%. Rendimento in discesa, seppur più contenuta, anche per i titoli Italiani: i Btp decennali, registrano infatti un rendimento del 4,16% con un leggero aumento consequenziale dello spread, che si attesta attorno ai 171 punti base. Decisa la controtendenza, invece, dei titoli Britannici, il cui rendimento varia positivamente, attestandosi al 4,47%."Il Pil cinese ha confermato che l’attività economica è rallentata dopo il rimbalzo, ma dato che questo era previsto, la reazione dei mercati obbligazionari è stata relativamente contenuta. L'agenda dei dati di oggi sarà leggera e fornirà pochi nuovi input agli investitori". Queste le parole degli strategist di Unicredit Research, in seguito alla pubblicazione dei dati sulla crescita economica della Cina.Queste invece, sono le parole di Matteo Ramenghi, Chief Investment Officer di Ubs Gwm in Italia: "Siamo costruttivi soprattutto sul mercato obbligazionario: la riduzione dell'inflazione e un rallentamento della crescita nelle economie avanzate implicano che i tassi siano vicini al picco e, quindi, che i rendimenti offerti dalle obbligazioni di buona qualità e media durata siano interessanti. Le obbligazioni di buona qualità rappresentano anche un cuscinetto in caso di recessione, perché' un eventuale taglio dei tassi ne aumenterebbe il valore di mercato". Va aggiunto inoltre, sempre secondo il CIO di Ubs, che questo discorso non vale per il segmento Hig Yield, il quale potrebbe essere caratterizzato da un aumento dei default, a fronte dei maggiori rendimenti offerti.