Alle 16:56 i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si mostrano in calo, con il costo di finanziamento del Btp che si attesta al 4.571% (-1.30%) e quello del Bund tedesco al 2.7325% (-0.78%), portando lo spread in contrazione a 183.28 pb. L’andamento di oggi si posiziona in contrasto al sell off che ha caratterizzato la settimana, che è stata influenzata dai dati macroeconomici dell’Eurozona.
L’accelerazione dell’inflazione core ha particolarmente influito alla revisione delle aspettative sul tasso sui depositi della Bce da parte degli analisti di Danske Bank, i quali ritengono che tale tasso possa raggiungere il 4% a luglio, dall’attuale 2.5%, prevedendo aumenti dei tassi di interesse di 50 pb almeno nelle successive due riunioni. Gli esperti si riservano in ogni caso la possibilità di correggere la loro previsione in fase successiva. Si posizionano sulla stessa linea gli economisti di Barclays, rivedendo le loro previsioni per un tasso sui depositi finale del 4% a luglio, così come Rbc Capital Markets, che ha alzato le proprie aspettative al 3.75% dal precedente 3.25%, con rischi al rialzo.
Lunedì torna Btp in Italia. Il titolo, con godimento e data di regolamento il 14 marzo 2023 e scadenza 14 marzo 2028, è un Btp indicizzato al tasso di inflazione italiana, con cedole semestrali e rivalutazione del capitale per effetto dell'inflazione dello stesso semestre. Sono previste due fasi di collocamento sul Mot, la prima da lunedì fino a mercoledì 8 marzo, dedicata a risparmiatori individuali e affini, e la seconda, il 9 marzo dalle ore 10 alle 12, per gli investitori istituzionali.
La sottoscrizione in prima fase e la detenzione fino a maturity danno diritto a un premio pari allo 0.8% del capitale investito.