I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano in ribasso, con il costo di finanziamento del Bund decennale in contrazione di 3 punti base al 2,12%. Nella giornata di ieri le pressioni in vendita sui bond sono venute meno sul finale della seduta europea con un forte movimento di acquisto che ha interessato soprattutto la componente periferica. Tale movimento, secondo gli esperti di Mps Capital Services, è stato trainato dai Treasury, con gli investitori che hanno posto maggiore attenzione sui segnali di raffreddamento dell’occupazione giunti dai Pmi Usa. Nel dettaglio, migliora l’attività manifatturiera degli Usa, con la stima sull’indice Pmi elaborato da S&P Global che registra un livello di 46,8 punti, in crescita rispetto ai 46,2 punti del mese di dicembre (46 punti il consenso). In miglioramento anche l’indice dei servizi, che si attesta a 46,6 punti rispetto ai 45 di dicembre (44,7 punti il consenso). Gli strategist di Mps Capital Services hanno affermato che gli indici hanno evidenziato al loro interno il ritmo di espansione dell’occupazione minore da luglio 2020. Attualmente, la più grande complicazione per gli investitori è il fatto che i mercati obbligazionari non stiano andando nella stessa direzione di quelli azionari e del credito, rendendo evidente lo scontro tra il mercato e la Fed. Andrew Lake, Head of Global Fixed Income di Mirabaud AM, prevede un primo trimestre piuttosto volatile, precisando che prima di poter costruire una view solida per la prima metà dell’anno “sarà necessaria una maggiore chiarezza sulla direzione economica che prenderanno gli Stati Uniti e l'Europa, soprattutto per quanto riguarda l'occupazione e l’inflazione”.