I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona proseguono in calo in scia alla pubblicazione dell’inflazione Eu, che scende oltre le attese al 6.1%. In calo anche l’inflazione core, al 5.3%, con il mercato che si interroga circa le prossime possibili scelte di politica monetaria. Al momento della stesura (ore 16:40), il Btp si attesta al 4.018%, mentre il Bund al 2.2605%. Spread in rialzo a circa 185 pb. Dalle minute di Bce, relative alla riunione del 3-4 maggio, emergono toni falco. Le proiezioni di marzo sono state viste come “troppo ottimistiche”, dal momento che non ci sono prove che l’inflazione di fondo sia a un punto di svolta. Oltreoceano l’attenzione è rivolta all’indice Ism manifatturiero di maggio, che si colloca a 48.4 punti, appena sotto le attese, denotando una fase di contrazione. Aumentano meno del previsto le richieste di sussidi di disoccupazione WoW (232000 unità, atteso: 235000, precedente: 230000), sintomo di un certo livello di resilienza del mercato del lavoro americano. Si segnala peraltro, l’approvazione del Fiscal Responsability Act da parte della Camera. Il rendimento dei Treasury procede in calo, al 3.599%, pesano le ipotesi di una pausa nei rialzi dei tassi di interesse a giugno, che pur non escludono successivi e ulteriori rialzi. Btp Valore in primo piano. Oggi il Ministero dell'economia e delle finanze ha comunicato i tassi cedolari minimi garantiti per la prima emissione del Btp Valore, che avrà luogo da lunedì 5 a venerdì 9 giugno, salvo chiusura anticipata: 3,25% per il primo e il secondo anno e 4% per il terzo e quarto anno. Al termine del collocamento verranno annunciati i tassi cedolari definitivi che potranno essere confermati o rivisti, ma solo al rialzo, in base alle condizioni di mercato del giorno di chiusura dell'emissione.