Rendimenti dell’Eurozona in calo. Alla stesura (ore 16:51) il Btp italiano si attesta al 4.173%, mentre il Bund al 2.3635%, portando lo spread in restringimento a circa 181 pb. Il Bonos decennale è in discesa di 9 pb al 3.407%, pressoché in linea con il movimento degli altri principali titoli di Stato del Vecchio Continente, con l’annuncio di elezioni anticipate in Spagna – a seguito della sconfitta alle elezioni amministrative del Primo Ministo Pedro Sanchez, con l’obiettivo di evitare un’ulteriore erosione dei consensi e consolidare l’elettorato contro il rischio di un eventuale ingresso nell’esecutivo dell’estrema destra – che non ha impatta significativamente. Restiamo in Spagna dove frenano le vendite al dettaglio in aprile su base annua (+5.5%, precedente: +9.9%), mentre il dato mensile segnala una variazione positiva dello 0.9% (precedente: +0.7%). In calo più delle attese i prezzi al consumo, sia su base mensile (-0.1%) che su base annuale (+3.2%). In Italia, i prezzi alla produzione dell’industria segnano il quarto decremento congiunturale consecutivo (-1.5%): contribuiscono i forti ribassi sul mercato interno dei prezzi di fornitura di energia elettrica e gas. Fiducia consumatori EU pressoché stabile a -17.4 punti. In calo la fiducia delle imprese (-5.2 punti) e il sentiment economico (96.5 punti). Il prossimo test importante sarà la pubblicazione dell'inflazione dell'Eurozona di maggio, giovedì, preceduta dai dati francesi, italiani e tedeschi di domani. Oltreoceano, il Treasury decennale si attesta al 3.720%. Crescono le aspettative di un ulteriore aumento dei tassi da parte della Fed, grazie all’accordo sul tetto del debito Usa, che dovrà essere votato domani al Congresso. Non si esclude un percorso accidentato.