I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona alle ore 16:53 si mostrano in calo. Il Btp italiano è al 4.427% (-2.45%), mentre il Bund tedesco al 2.6390% (-2.10%). Spread in contrazione a 178.95 pb nel terzo e ultimo giorno di collocamento agli investitori retail del nuovo Btp Italia. Domani toccherà invece agli istituzionali. La domanda, al momento, ha superato 1.3 miliardi di euro. Nei primi due giorni le richieste totali per il nuovo titolo di stato sono state superiori a 6.5 mld euro (6570192000).
Lievi cali anche nel tratto breve della curva, con il tasso del CTZ italiano al 3.822% (-1.42%) e dello Schatz tedesco al 3,317% (-0.02%). Anche oltreoceano rendimenti in calo, con il Treasury a 10 anni al 3.932% (-1.07%) e quello a 2 anni al 5.0025% (-0.17%).
Il mercato obbligazionario sembra star ricollocando le proprie aspettative, sebbene a impattare sulla giornata odierna, diversi indici macroeconomici che fanno pensare alla necessità di ulteriori aumenti dei tassi. A tal proposito, Christine Lagarde ha dichiarato questa mattina a Ginevra che la Bce farà tutto ciò che è necessario per ripristinare la stabilità dei prezzi.
Il Pil dell’UE nel quarto trimestre YoY si è attestato al +1.8%, in calo rispetto al precedente +2.3% e inferiore rispetto alla previsione del +1.9%. In secondo luogo, l’indice delle vendite al dettaglio, rilasciato mensilmente da Destatis, per Germania e Italia, che attesta in entrambi i casi un incremento su base mensile e superiore al consenso. Oltreoceano, il dato sul deficit della bilancia commerciale a gennaio (+1.6% a 68.3 mld $) sotto le stime e il numero di occupati del settore privato in aumento più delle aspettative (+242 mila di posti di lavoro contro le attese di +200 mila unità). S