Trattano in rialzo i rendimenti del Vecchio continente, con un mercato sempre meno speranzoso su un taglio dei tassi durante la prossima seduta. Alle ore 16h47, il Btp a dieci anni presenta un costo di finanziamento del 3,84%, mentre il Bund decennale paga il 2,28%. Lo Spread si attesta in leggero calo a 156,11 pb, mantenendosi stabile nonostante la forte offerta dell’ultimo mese e il riprezzamento delle aspettative di allentamento delle Banche centrali, come osservato dagli strategisti di Unicredit Research. Per quanto concerne le pubblicazioni macroeconomiche, in Germania gli ordini al settore manifatturiero sono aumentati dell’8,9% su base mensile a dicembre, lasciando a bocca aperta il consenso che si aspettava un incremento mensile dello 0,1%. I risultati dell’indagine delle aspettative dei consumatori sull’inflazione hanno segnalato un calo al 3,2% a dicembre, rispetto al 3,5% precedente, ma con un aumento delle aspettative a 3 anni, a 2,5% rispetto ai 2,4% di novembre. Tomasz Wieladek, chief european economist di T. Rowe Price, puntualizza come le aspettative a 3 anni si scontrino con quanto dichiarato dalla banca centrale nei mesi scorsi, che stima di raggiungere ben prima il livello target del 2%. “L'aspettativa a tre anni era chiaramente ancorata al 2% prima della recente impennata dell'inflazione. Quindi la stabilizzazione delle aspettative al 2,4-2,5% è una prova del disancoraggio delle aspettative di inflazione" afferma l’esperto. In conclusione, per Wieladek "questi dati renderanno chiaramente la Bce più cauta nei confronti dei tagli dei tassi”.