Trattano in rialzo i rendimenti dei titoli europei. Alle 16h32, il Btp decennale paga un tasso d’interesse pari al 4,73%. In aumento anche i rendimenti del Bund a dieci anni, il cui costo di finanziamento è ora pari al 2,76%, dopo un’apertura al 2,70%. Di conseguenza, dopo pochi giorni in contrazione, torna ad aumentare anche lo Spread Btp/Bund, attualmente a 197 punti base. Proprio in considerazione di questo differenziale, stanno emergendo alcune divergenze tra i governatori della BCE, riguardo la riduzione del portafoglio Pepp. Da una parte, il Presidente della Banca Centrale Lettone Kazaks, ha dichiarato che la crescita dello spread non è preoccupante e che non dovrebbe far desistere la Bce dal discutere una fine anticipata dei reinvestimenti Pepp. Al contrario, il Presidente della Banca Centrale Greca Stournaras, non ritiene utile anticipare la riduzione del Pepp o aumentare il coefficiente di riserva obbligatoria. Intanto in merito alle prossime decisioni di politica monetaria della Bce, sia il falco olandese Knot, che la colomba, De Cos, sostengono che “l'Istituto abbia fatto abbastanza", affermano gli analisti di Mps. Intanto, dal fronte macroeconomico americano, l’inflazione è risultata lievemente al di sopra delle attese, nel mese di settembre 2023. Secondo il Bureau of Labour Statistics, i prezzi al consumo hanno registrato un +0,4% su base mensile, superiore al +0,3% delle attese, dopo il +0,6% di agosto. Su base tendenziale, la crescita dell'inflazione è stata del 3,7%, superiore ad un consensus pari al +3,6% e dopo aver riportato un aumento del 3,7% il mese precedente. Infine, la componente “core”, ha registrato un aumento dello 0,3% su base mensile e del 4,1% su base annua.