Rendimenti in rialzo per i titoli dell’Eurozona, con il Btp decennale che registra, alle 17h00, un tasso d’interesse pari al 4,07%, mentre il Bund a 10 anni presenta un costo di finanziamento del 2,41%. Spread BTP10y/BUND10y in calo a 162,7 punti base. Sul fronte macroeconomico, alle ore 10h00, la BCE ha pubblicato il Bank Lending Survey, l’indagine trimestrale sul credito bancario. I risultati dello studio hanno evidenziato un vero e proprio crollo della domanda netta di prestiti da parte delle imprese: -42% dopo il -38% registrato nel trimestre precedente, scendendo al minimo storico dall’inizio dell’indagine. In forte calo anche la domanda di mutui, che evidenzia una variazione netta del -47%, dopo il -72% rilevato nel primo trimestre del 2023. Per il prossimo trimestre, le banche prevedono ulteriori diminuzioni della domanda sia di prestiti che di mutui, anche se con variazioni più contenute rispetto alle ultime registrazioni. Bert Colijn, senior economist di Ing, precisa che "Con l'inasprimento degli standard di credito e l'indebolimento della domanda di prestiti, l’attività di investimento è destinata ad indebolirsi ulteriormente”. Tuttavia questo "contribuirà ad attenuare le pressioni inflazionistiche in seguito". Un ulteriore dato negativo dal fronte macroeconomico arriva dalle rilevazioni dell’indice tedesco Ifo sulla fiducia economica, il quale, è sceso a luglio a 87,3 punti, deludendo le aspettative degli analisti, che prevedevano un dato a pari a 88. "Anche nel resto dell'area euro si registrano segnali di recessione", spiegano gli economisti di Commerzbank, suggerendo che questo rafforzerebbe la posizione colomba di alcuni dei membri della Bce, contrari a ulteriori rialzi dei tassi dopo la riunione di luglio.