I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si riassorbono in queste recenti sedute interlocutorie, e, con riferimento ai Btp italiani, notiamo un calo dai valori di inizio Novembre, quando i rendimenti erano pari all’1,289%, per vedere ora tali su una soglia più contenuta, posta al momento allo 0,897%, complice anche l’innalzamento del rating creditizio italiano da parte di Fitch, la quale confermando l’outlook come stabile promuove l’Italia da BBB- a BBB, e comunica inoltre in una nota come la forte ripresa economica abbia effetto sui conti pubblici, migliorando potenzialmente il picco del debito nei confronti del Pil raggiunto nel 2020. Per quanto concerne invece i rendimenti dei Bund tedeschi con scadenza decennale, anch’essi calano ed attualmente si portano al -0,3830%, con lo spread Btp-Bund che si porta ora a 127,8 punti base, in contrazione dalla lettura precedente.
Passando alla lettura dei dati macro in pubblicazione per oggi, in territorio domestico le vendite al dettaglio sono calate dai valori precedenti, sia mensilmente, per il quale le vendite hanno subito un rate of change negativo pari allo 0,9%, sia annualmente, in quanto tali hanno registrato un decremento dell’1,7%, portandosi al 3,7% ad Ottobre (YoY). Per quanto riguarda la Germania, è stato invece pubblicato l’Indice Pmi sul settore edile tedesco IHS Markit, il quale portandosi a soglia 47,9 punti perde terreno dai precedenti valori, transitando sotto il territorio di allerta dei 50 punti; male anche in Eurozona, dove l'indice Sentix Investor Confidence, che misura il livello di fiducia degli investitori nell'attività economica, è passato a 13,5 punti dai precedenti 18,3, deludendo abbondantemente le aspettative viste per i 15,9 punti.