Faticano ancora i rendimenti dell’obbligazionario europeo. Alle ore 17h31, il costo di finanziamento del Btp decennale tratta in contrazione per il terzo giorno consecutivo, a 3,93%. Anche il rendimento del Bund a dieci anni spinge a ribasso, attestandosi al 2,16%. Lo spread Btp/Bund è sceso di 2 punti rispetto a ieri, ora a 176,3.
Questa sera si concluderà la riunione del Fomc, con un mercato ormai certo del fatto che i tassi d’interesse non verranno toccati per quest’anno, soprattutto in virtù dell’ultimo dato sull’inflazione statunitense. Occhi puntati sulla conferenza stampa, sperando in nuove informazioni che aiutino a delineare uno scenario più nitido per l’anno a venire. Per gli esperti di Unicredit Research, sui tassi di interesse USA è atteso "un calo di 25 pb del punto mediano al 4,875%”, comunque non sufficiente a colmare il divario rispetto ai forward. Il punto mediano, infatti, secondo le stime di settembre, segnava a 5,125% per la fine del 2024, nonostante l’attuale livello dei forward indichi un 4,24%. Continuano gli esperti: “ciò significa che dopo la discesa di 80 pb del rendimento dei Treasury a 10 anni dal picco del 5% di metà ottobre, la parte lunga della curva rimane vulnerabile". Sui dati macro, il Pil del Regno Unito è sceso dello 0,3%, superando in negativo le aspettative. “Si allontana la prospettiva di un miglioramento dell'economia britannica”, afferma Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm, sostenendo che una recessione economica nel Paese potrebbe realizzarsi già per la fine dell’anno. Secondo l’esperto, non sono tuttavia attese variazioni nei tassi d’interesse da parte della Bank of England, che si riunirà domani, mentre aumenta la probabilità per un taglio dei tassi già ad inizio 2024.