In netto rialzo i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona, con il costo di finanziamento del Bund decennale in progresso di 5 punti base. Mentre corrono i rendimenti, i membri della Banca centrale europea si mostrano determinati nella lotta all’inflazione e nel percorso di rialzo dei tassi di interesse. In particolare, il Governatore della Banca centrale olandese Klaas Knot, durante il World Economic Forum di Davos, ha dichiarato che la Bce dovrà incrementare di 50 punti base i tassi in più di una occasione per contrastare la crescita dei prezzi. Sulla stessa linea, la numero uno dell’Istituto di Francoforte, Christine Lagarde, ha puntualizzato che verrà mantenuta la rotta sui rialzi fino a quando non si sarà entrati in un territorio restrittivo per un tempo sufficiente a riportare l’inflazione al livello obiettivo del 2% in modo tempestivo. Nonostante le dichiarazioni spengano le speranze di allentamenti sulla stretta monetaria nel breve termine, lo spread Btp/Bund rimane comunque tranquillo, in contrazione di 4,3 punti base a quota 172 pb. Il differenziale, al di sotto del livello di resistenza chiave di 180 pb, descrive un contesto favorevole, secondo gli analisti di Rbc Capital Markets. Infatti, gli esperti sottolineano che l’inflazione è in calo, i rialzi dei tassi di interesse da parte delle Banche centrali stanno per terminare e, grazie all’operato del nuovo Governo italiano in linea con la politica dell’Ue, il rischio politico è contenuto.