I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si attestano al momento della stesura (ore 16:34) in calo, con il Btp italiano rende il 4.268% e il Bund tedesco il 2.4550%. Spread in calo a circa 181 pb, dopo il surplus commerciale italiano dovuto a un aumento delle esportazioni e il crollo dell’indice ZEW sulle aspettative degli investitori sulle condizioni economiche tedesche. Restando sul fronte macro, sono stati pubblicati oggi anche i dati sul mercato del lavoro in Gran Bretagna, i quali hanno condotto al rialzo i rendimenti dei Gilt, con il decennale che si attesta al 3.7575% e riflette le aspettative di mercato che scommettono su ulteriori rialzi da parte della Bank of England.
Nel dettaglio, aumentano più del previsto la crescita dell’occupazione e dei salari, ma pure il tasso di disoccupazione e le richieste di sussidi di disoccupazione.
Oltreoceano invece, gli analisti sono divisi sul destino dell’obbligazionario americano. Secondo Eugen Keller, analista di Metzler, si prevede un movimento laterale sulla parte lunga della curva dei rendimenti. Al contrario, per Quek Ser Leang, strategist del Global Economics & Markets Research di Uob, il rendimento del Treasury decennale statunitense potrebbe salire al 3.644%, testando potenzialmente la resistenza al 3.706%. In ogni caso, al momento il Treasury decennale si attesta in lieve calo al 3.555%, in lieve calo dopo i dati deludenti sul settore edilizio (calano più del previsto i permessi edilizi e l’apertura dei cantieri).