I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si mostrano contrastati in scia alla decisione della Bce di aumentare i tassi di 25 pb. Nel dettaglio, alla stesura (ore 15:14), il rendimento di Btp e quello del Bund sono in lieve aumento, rispettivamente al 4.228% e al 2.2970%. Spread in allargamento a quasi 191 pb. In calo i rendimenti sul tratto breve della curva dei tassi, con il CTZ al 3.273% e lo Schatz al 2.644%. Reazione dei mercati contenuta verso una Bce che dichiara di adottare un approccio decisionale basato sui dati. Si resta ora in attesa delle dichiarazioni della numero uno di Bce, Christine Lagarde, che alle 14:45 tiene la consueta conferenza stampa esplicativa. Da Francoforte l’annuncio di interruzione dei rinnovi di titoli accumulati con il programma di acquisti App (Asset Purchase Program) a partire dal prossimo luglio. Giornata ricca anche sul fronte macro, dove rilevano il Pmi composito e servizi, che si attestano in aumento, rispettivamente a 54.1 e 56.2 punti, ma delle attese e l’indice dei prezzi alla produzione, che su base mensile cala dell’1.6% (atteso -1.7%, precedente -0.4%) e su base annuale riporta una variazione positiva del 5.9%, in linea con le previsioni (precedente 13.3%). Oltreoceano il Treasury decennale stabile al 3.401% dopo la decisione della Fed di aumentare i tassi di 25 pb, con il Fomc che non sembra impegnarsi in anticipo per un altro rialzo dei tassi il 14 giugno. Fra i dati di oggi, i licenziamenti Challenger aprile calano a 66995 unità, mentre le richieste di sussidi di disoccupazione in aumento a 242mila unità (atteso 240mila, precedente 229mila), così come il costo del lavoro QoQ (+6.3%, atteso +3.3%). Bilancia commerciale in calo più delle attese a -64.2 mld di dollari.