Al momento della stesura (ore 15:06) i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona si mostrano contrastati.
In lieve rialzo il Btp italiano, che si attesta al 4.271%, e il Bund tedesco, al 2.3800%. Spread in lieve allargamento a circa 189 pb. Sul tratto breve della curva i rendimenti continuano a muoversi in discesa, segnalando ancora cautela da parte degli investitori. In particolare, il CTZ rende il 3.413% e lo Schatz il 2.774%. Sul fronte macro, la fiducia dei consumatori acquista slancio per Francia e Germania.
Secondo Norman Villamin, chief investment officer wealth management di Ubp, i rendimenti dei titoli di Stato sono stati molto volatili nell'ultimo mese, stabilizzandosi appena al di sotto dei minimi di marzo, a evidenza delle continue incertezze economiche prezzate delle obbligazioni. La crisi delle piccole banche statunitensi e il caso Credit Suisse hanno alimentato i timori di una crisi finanziaria sistemica; i flussi sui mercati hanno favorito gli asset risk-off e i rendimenti dei titoli di Stato sono scesi bruscamente, sebbene le banche centrali abbiano reagito rapidamente, aprendo vari canali di liquidità per le banche sottoposte a stress con deflussi di depositi.
A inizio settimana si sono però riaccese le preoccupazioni per il settore finanziario dopo che First Republic Bank ha registrato nel primo trimestre prelievi superiori al previsto e utili deludenti. In questo contesto, secondo Villamin «i rendimenti delle obbligazioni a lungo termine potrebbero restare con l'accelerazione delle trattative nei prossimi mesi».