In attesa della prossima riunione della Banca centrale europea, prevista il 2 febbraio, i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano in rialzo, con quello del Bund decennale in salita di 5 punti base al 2,29%. Secondo Annalisa Piazza di Mfs Investment Management, i rendimenti della curva dei titoli di Stato tedeschi potrebbero salire nel breve termine, data la prospettiva di nuovi rialzi dei tassi d’interesse della Bce. La Banca centrale europea, come le altre principali Banche centrali, sta incrementando i tassi in una fase in cui il prodotto interno lordo è ancora al di sotto del potenziale e nuove strette verranno attuate fintanto che non ci saranno segnali di stabilizzazione delle pressioni inflazionistiche sottostanti, precisa Piazza. Ad incidere sul rischio di un aumento dei rendimenti, secondo l’esperta, sarà la capacità dell’Istituto di Francoforte di riaffermare la propria credibilità nella prossima riunione. La Bce, poco prima di Natale, ha affermato con chiarezza che nei primi mesi del 2023 si sarebbero dovuti attendere nuovi rialzi per almeno 100 punti base. Hetal Mehta, Senior European Economist di Lgim, Lgim, ha dichiarato che, sebbene in passato le direttive della Bce siano state spesso soggette a bruschi capovolgimenti, la pressione salariale e l’inflazione elevata faranno sì che si realizzi quanto effettivamente è stato annunciato. Inoltre, secondo Mehta, i rialzi potrebbero perdurare per tutto il 2023 e oltre nel caso in cui l’inflazione core si dovesse mantenere su livelli insostenibili.