Si attende un inizio di settimana poco mosso per i rendimenti europei, con i mercati statunitensi chiusi per la festività del Presidents’ Day e le scarse pubblicazioni macro a calendario. Alle ore 16h51, il Btp decennale paga il 3,89%, mentre il Bund alla stessa scadenza il 2,40%. Il differenziale tra i titoli si attesta a 148,22 punti base.
La progressiva riduzione delle aspettative di taglio per il trimestre correnti, ora quasi nulle per la prossima seduta della Fed e della Bce, hanno spinto a ribasso i rendimenti delle obbligazioni nel mese di gennaio, che hanno chiuso il mese in negativo. Lo sottolinea la strategy unit di Pictet Asset Management, segnalando una perdita dello 0,3% per i Treasury statunitensi e un -1,9% per i Gilt britannici in valuta locale. In Eurozona, continua l’esperta, "il front end del mercato obbligazionario è stato rivalutato per riflettere una prospettiva di tassi più aggressiva". Tuttavia, secondo gli strategist è ancora presto per scoraggiarsi, in particolare per quanto riguarda i Gilt britannici. “Riteniamo che le recenti sorprese al rialzo dei dati sull'inflazione nel Regno Unito siano temporanee" affermano gli esperti, sostenendo che "l'allentamento delle pressioni sui prezzi, a sua volta, darà alla Bank of England la possibilità di iniziare il suo ciclo di allentamento e di tagliare i tassi prima della maggior parte delle principali Banche centrali del mondo sviluppato".