Il Mercato obbligazionario europeo mostra rendimenti in modesta flessione, in particolare quelli dei Btp italiani a dieci anni si riportano all’interno del range di Ottobre, ed attualmente sono pari allo 0,885%, mentre gli omonimi Bund tedeschi rendono il -0,223%; risulta poco mosso il loro spread, attualmente a 116 punti base.
Nella giornata odierna sono numerosi i dati macro pubblicati dai principali istituti di Governo, per quanto riguarda l’Eurozona le vendite al dettaglio annuali battono le aspettative degli analisti di un punto percentuale, portandosi al 2,5% dal precedente 1,5%, bene anche per l’Italia, che registra un incremento del 5,3% rispetto al 2,2% di Settembre 2020, ma per quanto riguarda il dato mensile, in paesi come Germania, Francia e Spagna si nota una brusca decelerazione, mentre si distingue l’Italia, la quale presenta un numero di vendite ad dettaglio non mutato mensilmente.
I miglioramenti degli indicatori economici ha ridotto in modo notevole il rischio di un deterioramento del rating creditizio del nostro Paese a causa della pandemia, tuttavia gli esperti dei tassi di Citi presumono che Moody's aggiorni il rating non appena valuterà la capacità del Governo di attuare un programma di riforme atte alla crescita più sostenuta nel medio termine.
Nel frattempo negli Stati Uniti tracolla il rendimento dei T-Bond decennali, il quale passa dall’1,696% di metà Ottobre all’attuale 1,445%, in segno di consenso alle decisioni del Fomc e soprattutto grazie ai miglioramenti dei dati macro in merito all’occupazione. Nello specifico i nonfarm payrolls Usa hanno stracciaato le attese portandosi a 531.000 unità dalle precedenti 312.000, mentre cala anche il tasso di disoccupazione, ora al 4,6% dal precedente 4,8%.