Nella giornata odierna i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono stabili dopo la forte discesa di ieri, a seguito della riunione della Banca Centrale Europea e della sua quinta dichiarazione consecutiva di rialzo dei tassi di interesse, annunciando un altro rialzo analogo a marzo "per poi valutare la successiva evoluzione della sua politica monetaria" nei mesi seguenti. In particolare, il costo di finanziamento del Bund decennale si attesta al momento della scrittura al 2,18%, mentre il rendimento del Btp decennale è poco sopra il 4%, con lo spread a quota 183 pb. La fine della caduta dei rendimenti sembrerebbe testimoniare un parziale aggiustamento a quella che potrebbe essere descritta come una reazione prematura dei mercati, che “alla disperata ricerca di un segnale che indichi che la Bce inizierà presto a rallentare il ritmo della stretta”, come puntualizza Gareth Jandrell di M&G, pare aver anticipato l’aspettativa di riduzione dei tassi di interesse che è attesa solo nella riunione di maggio. L’esperto, infatti dichiara che i mercati hanno reagito alle decisioni della Banca Centrale Europea come se fosse stato annunciato un taglio dei tassi d'interesse, con un forte rally delle obbligazioni dell'Eurozona e un indebolimento dell'euro. Tuttavia, l’inflazione complessiva rimane molto lontana dall'obiettivo e l'inflazione core non ha ancora registrato una riduzione significativa.